09/04/2011

VI RITROVO SEMPRE TRA LE VOSTRE GIOIE E I VOSTRI RICORDI CI RENDONO PIU' CHE UNA DISTANZA. COSA VI TURBA? AVETE TEMPO DA SPENDERE PER NOI? LASCIATE LE VOSTRE GIOIE SOLO PER UN TEMPO...SIETE L'UNICA DONNA. HO FATTO UN GRAVE SOGNO...MIO CARO...L'ANGELO

CHE MI HA VISITATO E TRA I PIU' BUONI  MI HA DETTO TU SEI LA MOGLIE E REGINA E QUANTO GIOVINE

 E DI PRIMO LETTO

 E NEI DISCENDA!

                                  (Ranieri Rainaldi Raudrige De Cortena Borbois (1)

 

 

 

1)  qual vantava il diritto dei nobili Rinaldo Rainaldo De Ansaldo de Lombardo De Castena Askaris Laskaris

     De Costantene DE Angolulene ( d'Angiò ).

 

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23/01/2011

CHI LA LASCIA NON LA TROVA

 

A CORTE

Conte Giuseppe Spena - Conte Giovanni ...e voi vostra Maestà il re.... ma perché vi

ostinate a giuocar di questi giuochi così antichi da parer desueti?

Non sapete che della vita guasta e della noia l'obsoleto?

Francesco I - Che ha detto Cavalier Giovanni quel porcospino?

Conte Spena - Chi la lascia la sa e chi no la lascia non la trova? Venite o cavalieri

abbiamo per voi il giuoco giusto, meglio degli scacchi, della dama, del ramino e della

roulette! Orsù venite a imparare queste nuovo gioco strepitoso e noi maestro insigne

e giocoliere in un sol attimo ve lo impareremo!

 

 

                             ------------------------------------------------

 

 Conte Giovanni - Ritorniamo a noi...ordunque siamo certo Francesco che

vincerete siccome nondimeno a noi le cose non è che vanno proprio per

il meglio neanche a Favale.

 Noi avremmo diritto da primo al titolo di Principe e finanche Di Duca...ma

 da quando i diritti sono andati dei di Sangro sanseverini di tutto fuor di

 Lucido è che così è che ogni cosa va della malora!

 - Francesco I - Voi lo sapete che dopo gli accordi di Ariccia e le risoluzioni

 di Ferdinando IV,  tutti si è addivevuti a un nuovo ordine e tutti ce ne siamo

 obbligati.

 Il conte Giovannni - Vero, e noi siamo tutti buoni sudditi, non anche quando

 nobili...ma è sempre comunque qualcosa da vedersi.

- Francesco I - Cosa volete vedere...forse la nostra pedina nascosta?

 Sentite quel che dite è molto interessante, ma ricordate che siete un di

 Sangro e pur giungeste sol dai marchesi di San Lucido e se volete vedere

 tra le carte fate pure ...ma per ora attento al vostro fante!

Giovanni Granatieri Di Sangro - Ah, ma è solo quanto già dicevate! Vedete,

tuttavia, noi ben sappiamo che i marchesi di San Lucido erditarono i feudi

perché li ereditarono in via del tutto  legittima e diretta dal casato qual fu

De Granatieri Ranieri Rehinaldi De Mendoza De Gonzaga De Lorena d'Alois

de Valois  de Vendome D'Angarano Manglavita Janvilla Raniero Granieri 

Stuart Capeto De la Stuartene De Suarte De Sangro De Borbois De Castiglia.

- Francesco I - Non ci risulta. Noi sappiamo di essere Francesco Di Borbone

ed è quanto dire.

Comunque siete forse un Rinaldi? Si tratterà certo di famiglie decadute e

fate in modo che lo vostra non finisca in tutto al banco dei poveri...perché

vedete il re vi ha fatto scacco matto!

- Francesco I - vogliamo esservi sincero: a buon intenditor poche parole!

Vedete voi se foste dei diritti di cui dite sareste del rango primo delle dinastie

di questa ormai vecchia Europa, per cui vi diciamo che se volete potrete

andare al banco dei poveri e vi troverete che voi siete sì un Di Granatieri

della vecchia guardia borbonica. or quanto  ad onor del vero di nome e

di fatto e non anche un Di Sangro, ma là di fatto potrete trovare e per certo

che appartenete solo a un ramo indiretto dei Sangro Conteduca De Mendez

di Ranieri Raudrige Fernandez Galateri Dei Ranieri Granieri de Granada e d'Itria.

Non vi preoccupate noi lo sappiamo a cosa voi mirate, non è vero che voi

pensate ai  bei tempi d'Este e di Magonza, ma quei tempi noi che non li abbiamo

cobosciuti pur non possiamo ritornarli, nenche se foste un Raniero Rainaldo Capeto

de Rainaldis di sana pianta!

No...questa cosa non può essere proprio perché voi siete davvero di San Lucido

e oggi solo di Sanseverino, per cui giocate e giocate bene...e che é un poco

di attenzione e fatevi più modesto! Poi pure principe Manglavita...e che è?

Il conte Giovanni - Il titolo invero esiste ancora e ci pare sia conteso dalle prime

famiglia della nobiltà scillitana.

Francesco I - Scillitana?Volete dire Siciliana?

Conte Giovanni - Sì per l'appunto!

Francesco I - Orbene, siamo a Napoli e tra lA migliore aristocrazia, per cui

se il Principe Carlantino e altri della nobiltà...come dite scillitana credon

possibili che il re stia della moltiplicazioni dei titoli come del miracoli dei pani

da rendersi al paniere dei miracolisti della politica dei contrari, orbene noi

abbiamo già ben ravvisato Ferdinando nostro figlio che tutto questo ha da cessare,

in quanto per conto nostro e secondo nostro espresso parere questa della

esistenza del titolo di un principe Manglavita è la più grande fanfulla che mai

sia udita.

Voi lo sapete che la Chiesa si serve come può dei suoi ministri e il principe

manglavita è da noi ritenuto come una serpe in casa, un massone e se quel

principe difende tutti altri interessi fuorché quelli dello Stato secondo il Regno

della corona di Napoli...allora hi ne ha il titolo deve stare molto attento, che

sia o non sia pr un nobile signore di san Lucido.

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 Conte giovanni - Noi Siamo un cristiano e quanto dire timorato e davvero non vogliamo

 in ciò affatto pronunciarci.

Francesco I - Ci piace che lo ricordiate ma dovete sapere che anche le cose dell'ordine

nel Regno vanno servite secondo fede, lealtà e onestà-

Conte Giovanni - Servo vostro...vostra maestà!

Francesco I - Sì ...ma voi contiuate con le vostre pretese e nonostante abbiate ottenuto

onori e benefici, da primo pur ci ricordate che siete del diritto tra i primi  di Granada

nondimeno perché conservate tra i vostri cognomi quel non meno illustre de Granatiero

De Granatieri de Galatier. noi sappiate che da tempo avremmo preso ben altra decisione

a riguardo, e se non fosse stato per quel pezzo di buon pane di nostro figlio Ferdinando.

Fareste bene a farne di quel cognome aggiunto di fatto del tutto a meno, cosiderato che

ben ci ricorda l'ordine che delle guardie  condusse Ferdinado IV a rovina.

- Giovanni Granatieri - Sì ma non agitatevi...va bene al momento prendiamo per

 buono tutto men che la nostra sconfitta, ma ora Vostra Eccellenza ci deve la rivincita.

Francesco I - Signore, sul momento no, in quanto abbiamo urgenti cose da

fare!

Ritornò il conte Spena-

oh, perbacco...! come vanno qui le cose?

- Francesco I - Come volete che vadano, il Conte Meduna e il Conte Di

Ripamonti si sono allontanati  con le loro rispettive consorti, il Filangieri

ha fatto che un gran parlare delle cose dell'istato del Regno, ma il conte

Giovanni di Granatieri  Di Sangro, ci ha tenuto davvero buona compagnia.

Conte Spena - ullullà ...ma sù con la vita! Venite anche voi a ballare con

le dame e i cavalieri!

- Francesco I - Per causa prima e di forza maggiore siamo indisposto a star

da incaponito ancor come i caproni!

Conte Spena - Ah...questa è buona!Ma sol che è sempre la solita, vostra maestà!

Ora andiamo perché vogliamo fare un brindisi.

Giovanni Di Granatieri Di Sangro - Oh se n'è andato!

Francesco I - Porco sciovinista!

 

 

 

                                                             Rinaldi Angelo

 

 

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COSA VOLETE CONTE GIOVANNI DE GRANATIERI - GRANATIERO! - GRANATIERO DE GRANATIERO! OH, AVETE RAGIONE...TANTO CHE MAI INVERO VI VIENE MENO LA MEMORIA! - EH Sì...PERCHE' NOI NON ABBIAMO MAI FIRMATO E NON ABBIAMO ABDIGATO! - OR SEMPRE PERCHE' NON CONTRAESTE

GIUSTO ANITO!

- COME OSATE? NOI SPOSAMMO TRA QUANTE UNA NOBILDONNA SOLA!

POI SAPETE CHE NON SIAMO CONTE MA GIOVANNI GRANATIERO DE GRANATIERI

RHAINALDI DE VENDOME DE RENE' DUKAS DE CONTEDUCA ASKARIS  MANGLAVITA

CAPETO IANVILLA D'ANGARANO DE SANGRO DE VENDOME BORBOIS VISCONTE!

- Oh zi Giovanni questo fatto del titolo di Renè, tuttavia, ce lo dovete raccontare

meglio! Ma siete certo che avete tutti questi cognomi? Eh...Ma va da sé e lo dice

 anche Ferdinando che trattasi solo di cognomi aggiunti, ad esempio voi siete solo

un Granatieri e ciò vi basti! E anche nostro padre dice che siete solo devoto a

ora a San Lucido ora Sanseverino!

- Il conte Giovanni - Cosa avete detto? Noi siamo figlio del principe Francesco ed è

solo che il titolo lo abbiamo concesso a Giuseppe Ferdinando perché potesse ispo-

sarsi convenevolmente.

E va bene zio Giovanne come diceva pure il re Francesco e come anche dice nostro

padre si tratta di cose del tutto secondarie alle ragioni delle cose e dell'istato del

Regno.

Comunque parlare con voi è sempre uno spasso...sempre con tutto il rispetto e per

la simpatia molta che sapete suscitare.

Zio Giovanni - AH...Voi dite...secondarie?

- Uagliò... per caso non basta vostro padre a ricordarci questo!

 Poi dimenticate non anche che nostro padre fu Francesco Di Sangro, nondimen 

De' nobili Granatieri Borbois!

Francesco- Orben se lo dite voi!Ma questa non era una faccenda già vecchia e pur passata!

Zi Giovanne il mondo non sta fermo, il mondo cambia, anzi è già cambiato!

Zio Giovanni - Ma guarda...quando parla così pare tutto suo padre!

Zio Giovanni - E dunque zio Antonio, Onorio e zio Luigi vi sono Borbois e noi non lo siamo?

Ma voi ci volete fare un affronto?

Francesco II - Ma che c'entra voi siete come di casa, quasi diciamo un zio aggiunto, benché

non facciate che un tanto di parlare delle vostre ascendenze, dei vostri titoli e dei vostri

cognomi!

Giovanni Di Sangro - Con voi non si può parlare perchè la vostra è un'altra generazione,

lo sapeva anche Francesco I, almeno quando c'era un re di tale levatura e statura!

 

                                             ...........................................................

 

- E perché? Forse pensate anche voi che Noi, Giovanni Di Granatieri non si abbia buono

  il sentimento?

 - Voi...Voi siete di quelli che vanno là dove non dovrebbero andare! Nientemeno che

  che a confondersi con il popolino!

  E vostro padre il re non sa quanto danno fa tutto ciò?

  - Ma quale danno che fa...o buon zio?

  Fa danno...fa danno per la ragion che a buon padroni come a re e a corone ben si

  dicono i confini delle non sole parole!

 - Dite...come avete detto? Forse questa è cosa...davvero può esser cosa!

- Allora Giovanni di Granatieri ( appena rifatto  da Principe qual era or Conte  )

  del re pur saluta del regno il cavaliere! ):

 Venite qui, una sol cosa vi vogliamo dire come se ve la dicesse chi ve l'ha

 da dicere : ".... siete un buon cavaliere, per quanto Francesco ancora Franceschiello

 al tempo! Si vede proprio che siete un Di Sangro e un Borbois De Granatieri Rheinaldi

 De Sangro! Eh...sì solo ora davvero in molti nel nuovo regno vogliono istare

 di sol loro ragioni a trovare  dei Galatieri di tutto  e infine e solo dulcis in fundo

 la ragion dei nobili e galantuomini!.

Comunque noi siamo sempre del parere che Onorio è tra tutti il miglior principe

e Borbone!

Vi ricordate a Favale c'eravamo tutti a festeggiare con il re e la regina vostra madre,

il tempo ci ritorna d'ogni cosa in sua memoria, ma voi Francesco eravate solo un

fanciullo un poco scugnizze, ma quante ancora ne vedrà il vecchio Giovanni!

FRANCESCO- Eh ...cosa è questa tristezza adesso?

- Zio Giovanni- Dovete pensare a voi e anzitutto mettervi al sicuro e affidarvi a uomini

di prima e piena esperienza e di primo valore, è quanto vi ha chiesto il re Ferdinando

vostro Padre, a noi così ne si è raccomandato.

- Vi sono certo molti uomi pronti a sevirvi, almeno finché avete mezzim ma non fidatevi

mai d'essi ciecamente, perché chi serve una causa da sempre la serve o per interesse

o per denaro, sono le parole dfi vostro padre e ci ha detto di rifierirvele.

Francesco- Aah...! Vi ringrazio ...ma è quanto più o meno già avevamo appreso.

Zio Giovanni- Bene...l'importante è che lo sappiate!

Solo è che più di qualcuno dimentica l'Historia, quel vera, la ragione, la fede

e la virtù che tiene eletta una patria, non ad un solo cognome o una sola bandiera

per ragione di capriccio o magari ad onorare, chissà, forse qualcuno che sia

italiano di primo tempo, or quando pur di buon casato e nobile, così come lo sono

Ferdinando Giuseppe, Francesco e non da meno Giovanni di Granatieri che oggi

non vi vuole ostentare il suo cognome tra gli aggiunti ai di Granatieri, e dei qual

tra i nobili e per ultimo, noi il conte Giovanni vi vogliamo ricordare che ad essere

galantuomini non v'è storia che tenga di quel della ragione di briganti e figli di briganti

innati..."

 

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    1859

    Il re Ferdinando si recò qualche mese prima della sua morte in Bavaria

    per concludere il matrimonio per procura di Francesco con Maria Sofia di Bavaria,

   sorella dell'imperatrice d'Austria.

 

 

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 Bari 1859

ALL'ULTIMO MOMENTO VENNE DECISO CHE MARIA SOFIA

GIA GIUNTA A BRINDISI NON SBARCASSE A MANFREDONIA

MA A BARI, SU CONSIGLIO DEL MINISTRO DELLE POLIZIE,

in quanto diversi episodi di brigantaggio erano avventi in

quell'inizio dell'anno 1859 in Capitanata e nei territori del

Promontorio del Gargano.

In quegli stessi giorni del 1859 morivano assassinati

Eleonora Maria Clementina Puoti, marchesa di Grottammare

e il principe consorte Giuseppe Ferdinando Di Granatieri Di Sangro Borbois,

figlio di Francesco Sangro Borbois e nipote di Giovanni di Granatieri Di Sangro Borbois,

dei principi di Bovino e Sansevero.

 

Lo stesso anno moriva re Ferdinando Carlo di Borbone ( Ferdinando II )

addì del 22 Maggio-

 

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...principe Francé...oggi è

un giorno grande

-

- Zio Giovanni non trovate bella la principessa Sofia, di Napoli e del Regno la promessa

  regina? E voi  cavalier Zio Antonio?

- Quando la vedranno i vostri zii Onorio e Luigi resteranno esterefatti e certo come me abbagliati

  da tanta bellezza!

- La sposa è un incanto!

- Certo...certo...ma ora vi preghiamo di fermarvi a parlare anzitutto con noi, prima che

  con qualsiasi altro dignitario del regno o nobile che sia.

- Zio perchè non c'è con voi il principe di Sangro?.

  Pensiamo si sia recati a Manfredonia per ricevervi e per i preparativi in Capitanata.

- Zie Giovanne perché non non vi son tutti i ministri? Noi non siamo proprio noi a decidere-

-Inoltre abbiamo da poco lasciato il capezzale di vostro padre e le stanno vicino la regina

  e le due damigelle  delle mie tre grazie.

  Oggi? Oggi è un avvenimento ...è un giorno importantissiomo,

- Contentatevi " Per venir qui a Bari abbiamo lasciato Favale

  tutta questa città con l'intera Napoli e il Regno possono gioire

  con noi e ricordare questo giorno !"

  C'è il fotografo! ( pare certo promesso Cav. Furio  ), ma ...

- Lo so! lo sappiamo...ma c'è anche...an..

- Non abbiamo tempo...avremo modo di parlare dopo.

  dopo quando?

  Ora...Ora ci  dovete parlare prima che si arrivi al palazzo di Giustizia,

  il meglio che possiamo è di riferirvi di certe faccende, si tratta di cose

  urgenti riferite dai Furio, lo conoscete no...Giovanni Furio?

 - E come no? Noi conosciamo anche il figlio Oronzo, tuttavia zì sarà

  che ce ne parlerete un'altra volta.

- Sofia...vi preghiamo scusatelo!

 Intanto, la principessa Sofia scesa dalla nave, ricevuti gli onori della

 guardia reale, si univa al suo sposo e il  corteo cominciò a procedere

 lungo il molo per raggiungere il Palazzo di Giustizia, da poco  adibito a

 residenza reale .

 

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   Eh, Pasquale nostro fratello...lui ha altre idee....è parigino!

   e noi...cosa possiamo fare noi?

   Nulla...Sofia, non ci è dato di poter far nulla,

   Sofia- Potreste parlare al Papa!

   - Sofia...al Papa? E che ha da poter fare Sua Santità il Papa

     per Noi e per Napoli?

   - Abbiate fiducia...voi siete un uomo che sa farsi ascoltare

     e avete cultura e siete pur sempre il figlio di un re!

   - Sofia, l'unico che davvero aveva cultura era nostro padre,

     il quale era finanche medico...ma noi...noi non lo siamo!

    - Ma sì ora non fate così!

    - Già, ma voi sapete che noi nostro padre non lo abbiamo neanche

      potuto salutare secondo i giusti onori? E chi potrebbe dire che quel

      che non si è potuto vedere e di cui sapere in ragione sia mai stato

      di fatto egli in persona?

      E sapendo noi che nostro padre era un medico oltre che esperito

      nelle cose della politica  dell'Accademia, che pure si consigliò

      per tutto d'altri, accettando or per buona la curcumia e infine

      le applicazioni di mercurio, che tanto si dice farebbero i miracoli

      della nuova medicina in Napoli e nel Regnom chi mai avrebbe detto

      che ci avrebbe or proprio fatto questo scherzo?

      Va a fidarti dei dottori! Che certe volte, Sofia, davvero pensiamo

      che egli non era a Bari e che la sua salma di fatti non è ora a Napoli.

      Nostro padre era molto legato a nostro fratello Pasquale ed il quale

      mai lo avrebbe dovuto lasciare solo, per cui, mentre noi siamo asserragliati

      ora a Gaeta,  dobbiamo anche pensare alla regina e ai principini.

      Sofia - la regina madre verrà con noi in Bavaria 

      Francesco - Era tanto affezionata ad Eleonora e a Mariarosa, la figlioccia del conte

      Spena-

      Sofia - Allora anfrà da sé che porteremo anche loro con noi!

      Chi, sarebbe come portarsi la cagion d'un grave guaio! Era quel che diceva nostro

     padre a proposito del principe dei giocolieri.

      - Come dite?

      - Ovvero? Forse ritrovato vostro zio cambierebbe qualcosa?

      - Ma no....Sofia, non importa ---ma cosa credete che possa più fare lo zio Giovanni

       se questa maledetta guerra gli ha tolto già tutto!

      - Il fatto è che noi non abbiamo potuto parlare con il principe Pasquale nostro

       fratello, quando invero pensavamo avrebbe potuto essergli di guida,

       sorvegliarlo ed essergli di buona spalla nel faticoso viaggio che ha affrontato

       fino in Bavaria. non anche per i molti affanni da lui supportati nel viaggio

       di ritorno, ma non so ...vedete Sofia...ci sono ci sono giorni in cui penso davvero

       che tutto questo non sia o che vi deve essere per tutto una spiegazione, benché

       un dubbio l'abbiamo davvero più che per nostro fratello, certo non adatto alle

       cose della guerra, semmai dav vero in quel stramaledettisimo vicecapo delle

       polizie  Pianell ...quel traditore si e il suo superiore, ma ora cara Sofia vedrete

       che con la nomna di quest'oggi di Liborio Romano molte cose ritorneranno e

       al giusto ordine!

       Sofia-Dio lo voglia!

     

       Le dimissioni del Ministro Filangieri ci fanno capire quando fosse egli stesso

       ai piani dei congiuratori della carboneria e della Massoneria, forse lo stesso

      Dumas e lo stesso ministro Puoti  e di cui solo ora invero pienamente più che

      sospettare si può avvallare a  conferma la prova di piena colpevolezza, tanto

      che non aveva affatto torto nostro padre a ritenerli traditori di primo grado e

      congiuratori a bere del latte e del sangue delle lupe delle due patrie!

      E come potrebbe cambiare qualcosa? Certo almeno sapremmo qualcosa

      in più, considerato che il giorno del Vostro arrivo nel regno,

      zio Giovanni insisté tanto nel volerci anzitempo parlare...e noi che

      non lo ascoltammo!

      Sofia- C'è ancora tempo!

      Francesco- Si avete ragione vi sono ancora con noi molti validi ufffiziali e semplici soldati

      che non attendono che solo combattere.

      Con a capo il Maresciallo della guerra Riccardo Di Sangro, molti valenti soldati si

      preparAno ad imbracciare le armi per la difesa di Napoli e del Regno.

      Il Generale Romano Liborio è poi un uomo di primo valore.

      Sofia - Dio lo voglia!

      Francesco - Temiamo che l'assedio che Napoli attende dilaghi a Capua

      Il Maresciallo Riccardo e il nuovo ministro per gli affari della guerra Romano Liborio

      stanno discutendo le tattiche militari

 

          -----------------------------------------------------------------------

      UN DISPACCIO MILITARE AVVISO' IL RE CHE FOSSE OPPORTUNO

      CHE LA SUA PERSONA E LA FAMIGLIA REALE SI RIFUGIASSERO

      A GAETA.

     ---------------------------------

 GAETA

  - La regina madre a Sofia- Sofia, fgliola cara è tempo che partiate, noi

    restEremo qui e non ci muoveremo dal regno...accada quel che accada!

  - Sofia- Ma non lo dite più nanche una volta! Voi e i principini Pasquale e Gaetano

    verrete con noi in Bavaria!

  - La regina- A che fare...a ché fare!

 - Sofia- Ma regina madre certo a pservare la vita e quella dei vostri amati figli.

   Vedrete che le cose si risolveranno e in ogni caso la nostra famiglia sarù unita!

 - Gaetano venite qui...voi partirete con Sofia e con voi verrà anche Pasquale!

-  Gaetano- No. regina madre, viene sempre per un uomo il tempo di prendere

  delle decisioni, e cià è quanto espressamente ci diceva l'amato e compianto

  nostro padre, Ferdinando, così abbiamo deciso di arruolarci nelle guardie svizzere

  e poi...

  - La regina - Ma cosa dite, ma lo sentite Sofia? E voi lo sentite Pasquale?

 Eh...voi Pasquale non dite nulla!

 Francesco- Vostra Maestà la regina partirà con Sofia e voi due, voi Pasquale

 e voi Gaetano veglierete da primi su di lei, mentre noi Francesco resteremo a Gaeta.

- Sofia- Giammai- Loro partiranno con la regina madre ma noi non ci divideremo

 perché Sofia non vi lascerà da solo, non dimenticate che non possono toccarci

 neanche con un dito, in quanto siamo pur sempre una principessa di Bavaria

 e sorella dell'imperatrice e regina d'Austria.

     

   

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* Mai le tre contessine De Granatieri Di Sangro avrebbero creduto

   di dover far da seguito alla principessa Eleonora Puoti Ascaris Borbois, di poi

   resa in un sol giorno, a seguito della caduta di Napoli, semplice Marchesina

   benché pare che il padre,  il principe Puoti, sospettato di essere un liberale,

   nonché ormai in grave crisi finanziaria, non l'avesse  di primo tempo affatto

   promessa a Giuseppe Ferdinando De Sangro Borbois De Vendome, giovane

   medico ma già stimato in tutto il regno,

   ( nè certo ad alcuno che ne vendesse di tutto buon per suo conto di dicerie, or

   proprio come quella che la principessa Eleonora avesse lasciato la

   cura di suo padre per andar perfino di pochi di buono o del lerciume

   nientemeno che dei briganti ).

   Di ciò ne era nondimeno convinto lo stretto consanguineo Rafael Di Granatieri

   Di Sangro Borbois, che completò gli ATTI DELLA STORIA DEL REGNO DI NAPOLI

   - Sangro, mentre il conte Giovanni Granatieri di Sangro Borbois lasciava la

   testimonianza " LE MEMORIE DEL VECCHIO GARIBALE " ( Un Furio Garibale,

   affine di Giovanni Furio e Oronzo Furio, pare fosse anche imparentato con re

   Francesco I ) che si aggiungevano al Diario DEGLI ATTI DELLA GUERRA e al

   Memoriale del re, di cui forse ben poche biblioteche possiedono ancora le preziose

   copie.

 

  

                       

                                                                           Rinaldi Angelo

 

 

 

 

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