23/01/2011
CHI LA LASCIA NON LA TROVA
A CORTE
Conte Giuseppe Spena - Conte Giovanni ...e voi vostra Maestà il re.... ma perché vi
ostinate a giuocar di questi giuochi così antichi da parer desueti?
Non sapete che della vita guasta e della noia l'obsoleto?
Francesco I - Che ha detto Cavalier Giovanni quel porcospino?
Conte Spena - Chi la lascia la sa e chi no la lascia non la trova? Venite o cavalieri
abbiamo per voi il giuoco giusto, meglio degli scacchi, della dama, del ramino e della
roulette! Orsù venite a imparare queste nuovo gioco strepitoso e noi maestro insigne
e giocoliere in un sol attimo ve lo impareremo!
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Conte Giovanni - Ritorniamo a noi...ordunque siamo certo Francesco che
vincerete siccome nondimeno a noi le cose non è che vanno proprio per
il meglio neanche a Favale.
Noi avremmo diritto da primo al titolo di Principe e finanche Di Duca...ma
da quando i diritti sono andati dei di Sangro sanseverini di tutto fuor di
Lucido è che così è che ogni cosa va della malora!
- Francesco I - Voi lo sapete che dopo gli accordi di Ariccia e le risoluzioni
di Ferdinando IV, tutti si è addivevuti a un nuovo ordine e tutti ce ne siamo
obbligati.
Il conte Giovannni - Vero, e noi siamo tutti buoni sudditi, non anche quando
nobili...ma è sempre comunque qualcosa da vedersi.
- Francesco I - Cosa volete vedere...forse la nostra pedina nascosta?
Sentite quel che dite è molto interessante, ma ricordate che siete un di
Sangro e pur giungeste sol dai marchesi di San Lucido e se volete vedere
tra le carte fate pure ...ma per ora attento al vostro fante!
Giovanni Granatieri Di Sangro - Ah, ma è solo quanto già dicevate! Vedete,
tuttavia, noi ben sappiamo che i marchesi di San Lucido erditarono i feudi
perché li ereditarono in via del tutto legittima e diretta dal casato qual fu
De Granatieri Ranieri Rehinaldi De Mendoza De Gonzaga De Lorena d'Alois
de Valois de Vendome D'Angarano Manglavita Janvilla Raniero Granieri
Stuart Capeto De la Stuartene De Suarte De Sangro De Borbois De Castiglia.
- Francesco I - Non ci risulta. Noi sappiamo di essere Francesco Di Borbone
ed è quanto dire.
Comunque siete forse un Rinaldi? Si tratterà certo di famiglie decadute e
fate in modo che lo vostra non finisca in tutto al banco dei poveri...perché
vedete il re vi ha fatto scacco matto!
- Francesco I - vogliamo esservi sincero: a buon intenditor poche parole!
Vedete voi se foste dei diritti di cui dite sareste del rango primo delle dinastie
di questa ormai vecchia Europa, per cui vi diciamo che se volete potrete
andare al banco dei poveri e vi troverete che voi siete sì un Di Granatieri
della vecchia guardia borbonica. or quanto ad onor del vero di nome e
di fatto e non anche un Di Sangro, ma là di fatto potrete trovare e per certo
che appartenete solo a un ramo indiretto dei Sangro Conteduca De Mendez
di Ranieri Raudrige Fernandez Galateri Dei Ranieri Granieri de Granada e d'Itria.
Non vi preoccupate noi lo sappiamo a cosa voi mirate, non è vero che voi
pensate ai bei tempi d'Este e di Magonza, ma quei tempi noi che non li abbiamo
cobosciuti pur non possiamo ritornarli, nenche se foste un Raniero Rainaldo Capeto
de Rainaldis di sana pianta!
No...questa cosa non può essere proprio perché voi siete davvero di San Lucido
e oggi solo di Sanseverino, per cui giocate e giocate bene...e che é un poco
di attenzione e fatevi più modesto! Poi pure principe Manglavita...e che è?
Il conte Giovanni - Il titolo invero esiste ancora e ci pare sia conteso dalle prime
famiglia della nobiltà scillitana.
Francesco I - Scillitana?Volete dire Siciliana?
Conte Giovanni - Sì per l'appunto!
Francesco I - Orbene, siamo a Napoli e tra lA migliore aristocrazia, per cui
se il Principe Carlantino e altri della nobiltà...come dite scillitana credon
possibili che il re stia della moltiplicazioni dei titoli come del miracoli dei pani
da rendersi al paniere dei miracolisti della politica dei contrari, orbene noi
abbiamo già ben ravvisato Ferdinando nostro figlio che tutto questo ha da cessare,
in quanto per conto nostro e secondo nostro espresso parere questa della
esistenza del titolo di un principe Manglavita è la più grande fanfulla che mai
sia udita.
Voi lo sapete che la Chiesa si serve come può dei suoi ministri e il principe
manglavita è da noi ritenuto come una serpe in casa, un massone e se quel
principe difende tutti altri interessi fuorché quelli dello Stato secondo il Regno
della corona di Napoli...allora hi ne ha il titolo deve stare molto attento, che
sia o non sia pr un nobile signore di san Lucido.
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Conte giovanni - Noi Siamo un cristiano e quanto dire timorato e davvero non vogliamo
in ciò affatto pronunciarci.
Francesco I - Ci piace che lo ricordiate ma dovete sapere che anche le cose dell'ordine
nel Regno vanno servite secondo fede, lealtà e onestà-
Conte Giovanni - Servo vostro...vostra maestà!
Francesco I - Sì ...ma voi contiuate con le vostre pretese e nonostante abbiate ottenuto
onori e benefici, da primo pur ci ricordate che siete del diritto tra i primi di Granada
nondimeno perché conservate tra i vostri cognomi quel non meno illustre de Granatiero
De Granatieri de Galatier. noi sappiate che da tempo avremmo preso ben altra decisione
a riguardo, e se non fosse stato per quel pezzo di buon pane di nostro figlio Ferdinando.
Fareste bene a farne di quel cognome aggiunto di fatto del tutto a meno, cosiderato che
ben ci ricorda l'ordine che delle guardie condusse Ferdinado IV a rovina.
- Giovanni Granatieri - Sì ma non agitatevi...va bene al momento prendiamo per
buono tutto men che la nostra sconfitta, ma ora Vostra Eccellenza ci deve la rivincita.
Francesco I - Signore, sul momento no, in quanto abbiamo urgenti cose da
fare!
Ritornò il conte Spena-
oh, perbacco...! come vanno qui le cose?
- Francesco I - Come volete che vadano, il Conte Meduna e il Conte Di
Ripamonti si sono allontanati con le loro rispettive consorti, il Filangieri
ha fatto che un gran parlare delle cose dell'istato del Regno, ma il conte
Giovanni di Granatieri Di Sangro, ci ha tenuto davvero buona compagnia.
Conte Spena - ullullà ...ma sù con la vita! Venite anche voi a ballare con
le dame e i cavalieri!
- Francesco I - Per causa prima e di forza maggiore siamo indisposto a star
da incaponito ancor come i caproni!
Conte Spena - Ah...questa è buona!Ma sol che è sempre la solita, vostra maestà!
Ora andiamo perché vogliamo fare un brindisi.
Giovanni Di Granatieri Di Sangro - Oh se n'è andato!
Francesco I - Porco sciovinista!
Rinaldi Angelo
17:32 Scritto da: angel.r | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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